mercoledì 31 dicembre 2008

L'augurio di Rino

Nel secondo giorno del ritiro invernale del Milan a Dubai, ha parlato in esclusiva ai microfoni di 'Milan Channel' il centrocampista rossonero Rino Gattuso. Queste le sue dichiarazioni:
Rino, oggi è l'ultimo giorno del 2008...
"Sì, oggi termina un anno di cui non butterei via nulla, a parte l'infortunio che mi ha coinvolto, ma anche questo fa parte del gioco e devo solo saperlo accettare. Sono già passati sedici giorni, piano piano sto guarendo.La voglia che ho di tornare è tanta, in particolar modo per come sono fatto caratterialmente, sempre pronto ad analizzarmi e a giudicarmi, vorrei poter tornare ancora più forte di prima, ma in questo momento l'unica cosa che posso fare è aspettare."
Ti piacerebbe poter tornare in un'eventuale finale ad Istanbul?
"Certamente, ma solo il pensiero che il Milan possa partecipare ad una finale, in particolare modo ad Istanbul, è per me motivo di grande orgoglio. Sarebbe una grande soddisfazione esserci, ma se a causa del mio ginocchio non potessi farcela, sarei comunque lì presente a bordo campo a sostenere i miei compagni e a trasmettere loro la mia forza."
Vuoi fare un augurio per il 2009 alle porte?"
Speriamo che il 2009 possa essere l'anno dello scudetto visto che l'ultimo risale al 2004. Un augurio particolare va anche ai tutti i tifosi rossoneri che sono sempre in numerosi allo stadio e ci sostengono sempre. Spero che sia un anno in cui potremo toglierci qualche soddisfazione in modo da rendere felici tutti i cuori rossoneri."

martedì 30 dicembre 2008

Gossport Ancelotti

Carlo Ancelotti ha dato il benevenuto nella sua squadra, il Milan, a un giocatore del calibro di David Beckham, uno che di gossip ne sa qualcosa. Così, per non essere da meno è finito pure lui sulle prime pagine della cronaca rosa. Marina Cretu, la giovane rumena che da quattro anni stava al suo fianco, gli ha detto addio.Marina ha rivelato le ragioni della fine della storia con Ancelotti in una lunga intervista a Novella 2000: "Torno in Romania - confessa la 31enne - Carlo mi diceva: Voglio rifarmi una vita, amo te, non mia moglie, invece ha continuato a sentirsi con lei". Poi aggiunge: "Quel matrimonio è finito, ma non certo per colpa mia e di Carlo". Marina ha raccontato altri particolari della liaison ormai giunta al capolinea: "Ho comprato una casa a Rho per stare vicina a Carlo - dice - E il 3 maggio di quest'anno è venuto a vivere da me. Ero sempre al suo fianco. Anche il 15 dicembre scorso, al party di Natale del Milan, ero con Carlo. Mi presentava come la fidanzata. A Capodanno sarei dovuta andare a Dubai con lui e la squadra".Ma cosa ha fatto andare su tutte le furie la Cretu, tanto da mandare in fumo l'amore con il mister rossonero? Le bugie, questa è la risposta della giovane donna. E non solo: Ancelotti continuava a frequentare la moglie, ma quest'ultima, secondo quanto ha raccontato la stessa Marina, ignorava la sua esistenza e aspettava un ritorno a casa da parte del marito. "Sapevo che era andato via di casa e stava procedendo alla separazione - ha dichiarato la Cretu - Ho parlato anche con il suo avvocato. Poi ho scoperto che lui non aveva parlato di me e dei nostri progetti con la moglie. Il 3 settembre scorso le ho telefonato e mi sono presentata come la fidanzata di Carlo. Lei mi ha risposto che ignorava la mia esistenza e che di separazione non se ne parlava. Aspettava il ritorno a casa del marito". Che infatti è regolarmente avvenuto: "Carlo è così ed è la cosa che mi ha fatto molto male. È un uomo dolcissimo, affettuoso, ma quando si tratta di sentimenti, i suoi, non prende partito, non decide. Preferisce soffocarli pur di stare quieto. Quieto dentro un matrimonio finito, non per colpa nostra, e anche finto". Parole pesanti quelle di Marina Cretu, che saluterà il 2008 senza il suo Carlo. Ma con una filo di speranza: "Quando l'ho lasciato - ha rivelato - gli ho detto che mettevo le mani sul fuoco sul fatto che non sarebbe venuto a prendermi. Lui mi ha risposto di non metterle".

Dubai, Borriello fermo un altro mese

Primo allenamento, al sole di Dubai, per il Milan. E prima volta sul campo con i suoi nuovi compagni per David Beckham, la stella inglese ingaggiata a gettone. La squadra rossonera è scesa sul terreno dello stadio 'Al Nasr' alle 10.30 locali - le 7.30 italiane - per una prima fase dedicata al risveglio muscolare e stretching, seguita dal lavoro con il pallone.
Beckham - accolto con entusiasmo anche da Ronaldinho che dal Brasile, prima di partire per Dubai, si era detto "molto felice per il suo arrivo" - dovrà sfruttare al massimo i giorni in Oriente per entrare in piena sintonia nei meccanismi di gioco di Ancelotti, conoscere a fondo il gruppo milanista ed essere pronto per l'eventuale debutto nel campionato italiano, il prossimo 11 gennaio contro la Roma all'Olimpico.
La seduta - che verrà seguita da un secondo allenamento nel pomeriggio, alle 17 di Dubai, le 14 in Italia - si è conclusa con la distribuzione delle pettorine, per una esercitazione dedicata al possesso palla e con una serie di scatti in gruppo sulle diagonali del campo.
Intanto una notizia negativa arriva dall'infermeria: Marco Borriello, alle prese con uno stiramento alla coscia destra, starà fuori almeno fino a fine gennaio. "Contiamo di recuperare i giocatori infortunati il prima possibile, anche se temo che per quanto riguarda Borriello non sarà disponibile prima della fine di gennaio", ha detto infatti il vice presidente Adriano Galliani a Dubai. "Al nuovo anno chiedo soprattutto meno infortuni - ha aggiunto Galliani - perchè fino a questo momento la nostra stagione è stata influenzata dalle numerose assenze".

lunedì 29 dicembre 2008

Paolo Maldini a Milan Channel

Paolo Maldini ha vissuto il suo ultimo Natale e sta per vivere il suo ultimo Capodanno da calciatore. Il dopo, ancora, non si conosce. Ma lui non ci pensa, per ora, anche se comincia ad entrare nell'ordine di idee che a giugno terminerà la sua brillantissima e invidiabile carriera da protagonista del calcio. Nell'intervista realizzata su Milan Channel, il capitano, ha riassunto questo 2008, parlando di se stesso, della squadra, del campionato, della coppa Uefa e dei nuovi arrivi in casa Milan. Queste sono solo alcune delle dichiarazioni rilasciate dal numero 3.
Paolo, come puoi riassumere il 2008 che sta per finire?"A livello personale sono contento per come ho vissuto quest anno. Ho potuto giocare con continuità e senza disturbi alle ginocchia, non ho dovuto sottopormi alle operazioni come invece è accaduto nei due anni precedenti e di conseguenza sono stato praticamente sempre con i compagni. A livello di squadra posso dire che le amichevoli estive non sono certo andate bene. Ci siamo ripresi, abbiamo avuto una lunga serie di risultati utili e prestazioni buone, poi siamo calati un pochino. Ma ci può stare". Nel corso della tua lunga carriera ne hai viste tante. E l'insegnamento è "non darsi mai per vinti". Vale anche per questo campionato?"Assolutamente si. Abbiamo vinto nel 1999 uno scudetto che sembrava ormai perso. La situazione era disperata, ma con la forza di volontà e con qualche passo falso degli avversari ce l'abbiamo fatta. Sarebbe assurdo, adesso, pensare che il campionato sia chiuso e che non ci sono le possibilità per raggiungere l'Inter. Questa squadra deve giocare pensado sempre che il destino è quello di lottare fino alla fine, anche se nelle ultime due stagioni questo non è successo".
Quanto e come ti ha stupito Ronaldinho?"Non lo conoscevo. Ha un'immagine di se che piace in campo perchè, al di la delle qualità tecniche indicutibili, ha un atteggiamento che non è scorbutico. al di fuori del terreno di gioco, invece, lo raccontavano in una determinata maniera, ma quando ci sono contrasti tra società e giocatore spesso si dicono cose non vere. Io vedo una calciatore disponibile e integrato con il resto della squadra".
E qui ha trovato una preparazione differente che gli ha consentito di migliorare la sua condizione. Differenze fisiche e di caratteristiche che ci sono anche tra Milan e Inter..."Si, loro sono più potenti e grossi, noi abbiamo altre qualità. E' normale che poi si vadano ad allenare quelle caratteristiche che ti consentono di vincere i campionati o le coppe".
Che ci dici della coppa Uefa?"Fino ad ora è stata importante perchè ha dato la possibilità ai giocatori meno utilizzati in campionato di mettersi in evidenza. E' una competizione nuova, che ora entra nel vivo e che assomiglierà alla Champions Legaue, anche per il valore delle avversarie".
C'è un giocatore, tra quelli arrivati questa estate, che ti ha colpito più di altri?"Borriello. Quando è entrato ha sempre fatto bene. Fino ad ora è stato un pò sfortunato. E' dotato senza dubbio di caratteristiche che per noi sono fondamentali e che nessuno ha nella rosa di questa stagione. Penso possa essere un punto di riferimento per il proseguo della stagione".

mercoledì 24 dicembre 2008

I numeri del Milan

Numeri, numeri e ancora numeri, di un Milan ora in vacanza, ma che tra poco meno di una settimana riprenderà la preparazione nel corso del ritiro invernale a Dubai.
Milan impegnato su più fronti: Campionato, Coppa Uefa e Coppa Italia. Su una rosa di 27 giocatori Mister Carlo Ancelotti è riuscito ad impiegare 24 giocatori. Il più 'sfruttato' in campionato è stato, neanche a dirlo, Christian Abbiati: 1530 minuti a presidiare la porta rossonera con 19 gol subiti. Nessuna presenza per Christian in Coppa Uefa e Coppa Italia perchè quest'anno questo è territorio di Nelson Dida: 630 minuti per il portiere brasiliano.Il giocatore di cui Mister Ancelotti sembra non poter fare a meno in campionato è Clarence Seedorf: 1263 minuti da classe e potenza in mezzo al campo. Subito dopo, situazione di parimerito per Ricky Kakà e Marek Jankulovski entrambi con 1215 minuti nella gambe. Per Jankulovski non solo da difensore, ma anche da centrocampista così come è stato impiegato nell'ultima partita di campionato giocata contro l'Udinese a San Siro.In difesa Gianluca Zambrotta si fa sentire con i suoi 1145 minuti mentre è ancora ancora tra difesa e attaccanti che si distribuiscono i giocatori che hanno 'macinato' più minuti in questa prima parte di stagione: Paolo Maldini (1140 min) e Ronaldinho (1260 min) separati da una manciata di secondi. Per leggere tutti i minuti giocati dai rossoneri fino ad oggi clicca qui
In Coppa Uefa spiccano i minuti ben giocati da Luca Antonini, 540. 490 invece quelli di Andriy Shevchenko, 450 di Mathieu Flamini. Per pochissimo Zambrotta viene superato da Emerson 360 minuti di Gianluca contro i 361 giocati dal brasiliano. Chiude il re de'Eurpoa Pippo Inzaghi con 341 minuti e due gol.In realtà il giocatore che necessiterà di maggiore riposo e recupero di energie, è: Carence Seedorf. Un totale di 1632 minuti tra campionato, Coppa Uefa e Coppa Italia dovrà ritemprarsi nel corso delle vacanze di Natale, seguono Zambrotta e Kakà che a guardare i minuti, e il rendimento sul campo, non si sono davvero mai risparmiati.

Furto a casa di Ronaldinho

Hanno agito in quattro, poco dopo la mezzanotte di lunedì, approfittando dell'assenza del giocatore e del suo clan. I ladri che hanno svaligiato la villa di Ronaldinho portando con loro oggetti di valore per migliaia di euro, hanno però "dimenticato" il Pallone d'oro, uno dei cimeli sportivi più conosciuti al Mondo, e questo è forse l'unico aspetto positivo di una vicenda che ha guastato il Natale al fuoriclasse del Milan.
Secondo quanto pubblicato dal Corriere della Sera, il bottino ammonterebbe a diverse migliaia di euro (spariti soprattutto orologi e gioielli). I quattro ladri avrebbero agito a colpo sicuro, disattivando il sistema d'allatrme ed entrando all'interno della tenuta scavalcando il muro di cinta con l'aiuto di una scala a pioli. Il personale di sucurezza si sarebbe accorto del furto troppo tardi, quando i ladri erano già lontani.
La villa era stata svaligiata anche in passato, sia quando era abitata da Ricky Tognazzi sia quando ospitava Riccardo Sogliano, ex calciatore di Varese e Milan e poi dirigente di Parma e Genoa.

martedì 23 dicembre 2008

Galliani: "Il Ka-Pa-Ro è il trio delle meraviglie"

San Siro o Sambodromo? Anche David Beckham deve essersi stropicciato gli occhi davanti a tanto spettacolo. Il 5-1 all'Udinese condito dalle doppiette di Pato e Kakà, ha fatto impazzire Adriano Galliani che, nonostante la presenza austera di Victoria, non ha potuto fare a meno di esultare alla sua maniera. "Ieri Carlo ha ricostruito l'alberello - ha spiegato l'a.d. del Milan -, mettendo Kakà sulla stessa linea di Ronaldinho con Pato davanti; il trio brasiliano mi è sembrato il trio delle meraviglie".
Non si è spento però l'entusiasmo su David Beckham che sarà a disposizione del Milan dal 29 dicembre. "Ho trovato un ragazzo quasi timido, emozionato di sbarcare nell'universo Milan, pensa solo a giocare e a far bene, si comporta come mi avevano detto Capello, Sacchi e i giocatori che hanno giocato con lui - ha spiegato Galliani -. È un calciatore che si impegna al massimo. Anche la moglie mi è sembrata una persona concreta e con idee chiare nella testa, molto diversa da come appare sui giornali: è ultra-concreta, ultra-pratica e ultra-attenta".
Infine un desiderio. "Ho un solo rimpianto per il 2008 ed è l'unica cosa che invece chiedo al 2009: la salute dei nostri giocatori, perché quando tutti stanno bene non abbiamo eguali, ma se ne abbiamo fuori 8-9 diventa dura". Proprio vero, quando c'è la salute, c'è tutto.