Un'altra giornata convulsa. Con una svolta quasi definitiva e un retroscena svelato da Roberto de Assis Moreira. Ronaldinho giocherà con il Flamengo "al 99,99%", per la delusione del Gremio. Un cambio netto rispetto alle trattative dei giorni scorsi, che il fratello-procuratore del Dentone ha spiegato in questi termini al sito del quotidiano "Zero Hora", di Porto Alegre.Il primo concetto espresso da Assis è questo: non c'è ancora nessuna firma (ma il presidente del Gremio come vedremo ha già fatto intendere come finirà). Il secondo è più interessante: il Milan non avrebbe "liberato" l'ex Pallone d'oro temendo l'inserimento dell'Inter. "Galliani era a Rio ed è stato informato su ogni passo della trattativa. Sembrava tutto a posto perché Ronaldinho fosse libero di firmare. Ma il club rossonero ha avuto paura che Dinho passasse all'Inter dopo l'arrivo di Leonardo...". Assis ha in pratica sostenuto che le cose con il Gremio andavano bene fino all'intervento del Milan. "Esiste un problema relativo al cartellino, che ha creato delle difficoltà", ha rivelato Assis. "In questo momento direi che non ci sono molte possibilità di vedere Ronaldinho al Gremio. Ma il calcio è passione...".Al di là del retroscena, sembra dunque scontato l'approdo di Dinho al Flamengo. Nel pomeriggio la fumata quasi bianca si era materializzata davanti alla spiaggia del Leblon a Rio de Janeiro: Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, era uscito dalla riunione con la presidente del Flamengo, Patrícia Amorim, dicendo: “Al 99,99 per cento Ronaldinho sarà un giocatore del Flamengo”. La dirigente invece non ha voluto dare l’annuncio ufficiale: “Mancano alcune clausole. Fra qualche giorno potremmo farcela”. Già nella serata di venerdì, la massima dirigente del Flamengo si era riunita con Roberto de Assis, fratello e procuratore del giocatore, uscendo molto ottimista dall’incontro. Nella conferenza stampa di giovedì scorso al Hotel Copacabana Palace, sempre a Rio, Galliani si era confessato tifoso del Flamengo, dicendo che preferiva vederlo in rossonero carioca. In serata il presidente del Gremio, Paulo Odone, aveva ufficialmente "mollato" Ronaldinho in conferenza stampa a Porto Alegre. Ribadendo di aver già trovato l'accordo col giocatore e il fratello, il dirigente si è detto deluso delle notizie dei contatti con altri club. "Lo abbiamo già comunicato ad Assis" ha dichiarato Odone. "Ronaldinho mi aveva detto che voleva indossare la maglia del Gremio e vivere a Porto Alegre (città in cui il fantasista è nato, n.d.r.), evidentemente non è più così". Secondo la direzione del Gremio le trattative con Ronaldinho erano cominciate a settembre. La vicenda è diventata la telenovela d’estate in Brasile. Molte le critiche al fuoriclasse e al suo fratello-procuratore, accusati dai mass media di trasformare le trattative in un'asta.
sabato 8 gennaio 2011
Amelia, ora tocca a te!
Durante il raduno in Dubai, Amelia si è adoperato in maniera molto intensa durante gli allenamenti ma un piccolo fastidio non gli ha permesso di scendere in campo contro l’Al Ahly ma il nuovo stop di Abbiati, temuto dallo staff tecnico e sanitario milanista, gli ha riaperto, in maniera quasi insperata le porte del campo.
Contro i bianconeri di Guidolin, Sanchez e Di Natale, l’ex portiere del Genoa è chiamato a una prestazione convincente per mantenere inviolata la rete rossonera e, soprattutto, per guidare con grande personalità la difesa che ritroverà Alessandro Nesta al fianco di Thiago Silva.
Marco è pronto, adesso tocca a lui dimostrare di essere degno del numero uno che indossa sulla maglia.
giovedì 6 gennaio 2011
Max Allegri: "Soffriamo e vinciamo"
Alla fine l'ex aveva il groppo alla gola. Troppe emozioni. Il ritorno della "sua" Cagliari; l'isola che lo ha fatto maturare e piacere al Milan. Ma soprattutto il gol della vittoria di Strasser, segnato in piena emergenza e ispirato dall'assist di Antonio Cassano inserito al momento giusto. "C'è grande soddisfazione per la classifica e perché abbiamo iniziato l'anno meglio di come abbiamo finito quello precedente, ma siamo contenti anche perché è stata una vittoria sofferta". Massimiliano Allegri si gode i tre punti; leadership raffprzata e titolo di campione di inverno. Il livornese parte da Strasser. Racconta: "E' un ragazzo che viene dal settore giovanile; questo gol dà soddisfazione alla società e a quanti lavorano molto bene con i ragazzi". Ma il piacere migliore è scaturito dalla mentalità della squadra. "I ragazzi hanno dimostrato che si può ottenere il risultato lottando e soffrendo. Per vincere le grandi competizioni ci vogliono un grande gruppo, un grande spirito di sacrificio, e oggi i ragazzi lo hanno dimostrato - prosegue -. Mancavano tanti campioni, ma la squadra ha messo in campo oltre alla tecnica un buon spirito di sacrificio, e la voglia di ottenere un buon risultato". La conclusione è logica: "Oggi era importante vincere, l'abbiamo fatto in un modo non bellissimo, abbiamo commesso qualche errore, ma nel complesso c'è stata molta attenzione". Approfondisce: "Se non c'è la necessaria attenzione, alla prima difficoltà prendi gol. Oggi c'era invece quella giusta e abbiamo vinto". Poi l'esordio di Cassano con ciliegina assist: "È anche molto avanti per quello che ha fatto negli allenamenti, l'importante è che continui a impegnarsi nel lavoro settimanale e che faccia bene negli scampoli di partita in questa fase. Lui non potrà giocare in Champions, è uno svantaggio per un verso ma un vantaggio per l'altro - spiega -. Noi abbiamo tantissime partite che sotto il profilo dell'intensità non possiamo sbagliare, e avere tanti campioni a disposizione penso che sia importante". In campo a Cagliari si sono intesi benissimo: Antonio ha dato l'assist e Rodney l'ha trasformato con freddezza nel gol che vale lo scudetto d'inverno del Milan. Ma fuori dal campo è un'altra cosa, il ventenne della Sierra Leone passato dalle giovanili rossonere ha difficoltà con il nuovo arrivato. "La sua lingua non la capisco, eppure io parlo tre lingue, ma siamo comunque amici", ha detto con ironia involontaria il giovane centrocampista. Evidentemente Cassano fa largo uso del dialetto barese!
Cagliari-Milan 0-1
La novità di Allegri è senza dubbio Seedorf davanti alla difesa; l'orange recupera mille palloni ed è ufficialmente le mente pensante della squadra. Non può bastare comunque, perché Pirlo, Ibra e Nesta non sono sostituibili. La partita non decolla per mancanza di idee: da una parte una squadra con troppi timori riverenziali, dall'altra un Milan asciutto e poco incisivo. L'atteggiamento tattico per entrambi è chiaro: meglio non rischiare. Ma un lampo rossoblù al 32' regala adrenalina ai padroni di casa. Da un cross dalla bandierina di Cossu, Canini colpisce il secondo palo di testa. L'occasione ghiotta, carica i rossoblù che concludono il primo tempo in attacco sfruttando le evidenti difficoltà del Milan, troppo lento e poco offensivo per fare del male alla truppa di Donadoni. La ripresa propone subito la sostituzione di Lazzari (distorsione a una caviglia) con Biondini, mentre Cassano fa scaldare i muscoli a bordo campo. Magari servirebbe un po' del suo genio. Al 6', però, Pato manca l'1-0: il tiro è indirizzato nel sette, ma Agazzi riesce a deviare in angolo con un intervento prodigioso. E come nel primo tempo c'è subito la risposta. Quello che combina all'8' Abbiati è sconcertante. Il portiere regala la palla a Nenè solo in area, ma il brasiliano fa la cosa peggiore sbagliando incredibilmente a porta vuota. Intantro Allegri opera il primo cambio, con Strasser al posto dell'acciaccato Gattuso. La partita però non decolla. A ritmo blando Cagliari e Milan non allungano il passo affidandosi a sporadiche azioni. Come il contropiede rossonero del 22', quando Pato illumina Robinho al limite, ma l'ex City controlla come un dilettante allungandosi la palla che finisce ad Agazzi. Dietrofront e Abbiati neutralizza il tiro del defilato Matri. Al 29' inizia l'era rossonera di Antonio Cassano. Entra al posto di Merkel. Non giocava dal 24 ottobre 2010. Va a fare la seconda punta con Pato, mentre Robinho arretra leggermente. FantAntonio tocca la prima palla al 33'. Un'altra al 37'. Ma fondamentale è quella del 40' quando al limite riceve da Robinho e mette in area una splendida palla a Strasser (con l'alluce in fuorigioco) che infila nell'angolo alla sinistra di Agazzzi. Un gol pesante che permette al Milan di proseguire la sua marcia anche in piena emergenza. Ma con un Cassano in più.