sabato 8 gennaio 2011

Galliani: "Al 99,99 per cento Ronaldinho sarà del Flamengo"

Un'altra giornata convulsa. Con una svolta quasi definitiva e un retroscena svelato da Roberto de Assis Moreira. Ronaldinho giocherà con il Flamengo "al 99,99%", per la delusione del Gremio. Un cambio netto rispetto alle trattative dei giorni scorsi, che il fratello-procuratore del Dentone ha spiegato in questi termini al sito del quotidiano "Zero Hora", di Porto Alegre.Il primo concetto espresso da Assis è questo: non c'è ancora nessuna firma (ma il presidente del Gremio come vedremo ha già fatto intendere come finirà). Il secondo è più interessante: il Milan non avrebbe "liberato" l'ex Pallone d'oro temendo l'inserimento dell'Inter. "Galliani era a Rio ed è stato informato su ogni passo della trattativa. Sembrava tutto a posto perché Ronaldinho fosse libero di firmare. Ma il club rossonero ha avuto paura che Dinho passasse all'Inter dopo l'arrivo di Leonardo...". Assis ha in pratica sostenuto che le cose con il Gremio andavano bene fino all'intervento del Milan. "Esiste un problema relativo al cartellino, che ha creato delle difficoltà", ha rivelato Assis. "In questo momento direi che non ci sono molte possibilità di vedere Ronaldinho al Gremio. Ma il calcio è passione...".Al di là del retroscena, sembra dunque scontato l'approdo di Dinho al Flamengo. Nel pomeriggio la fumata quasi bianca si era materializzata davanti alla spiaggia del Leblon a Rio de Janeiro: Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, era uscito dalla riunione con la presidente del Flamengo, Patrícia Amorim, dicendo: “Al 99,99 per cento Ronaldinho sarà un giocatore del Flamengo”. La dirigente invece non ha voluto dare l’annuncio ufficiale: “Mancano alcune clausole. Fra qualche giorno potremmo farcela”. Già nella serata di venerdì, la massima dirigente del Flamengo si era riunita con Roberto de Assis, fratello e procuratore del giocatore, uscendo molto ottimista dall’incontro. Nella conferenza stampa di giovedì scorso al Hotel Copacabana Palace, sempre a Rio, Galliani si era confessato tifoso del Flamengo, dicendo che preferiva vederlo in rossonero carioca. In serata il presidente del Gremio, Paulo Odone, aveva ufficialmente "mollato" Ronaldinho in conferenza stampa a Porto Alegre. Ribadendo di aver già trovato l'accordo col giocatore e il fratello, il dirigente si è detto deluso delle notizie dei contatti con altri club. "Lo abbiamo già comunicato ad Assis" ha dichiarato Odone. "Ronaldinho mi aveva detto che voleva indossare la maglia del Gremio e vivere a Porto Alegre (città in cui il fantasista è nato, n.d.r.), evidentemente non è più così". Secondo la direzione del Gremio le trattative con Ronaldinho erano cominciate a settembre. La vicenda è diventata la telenovela d’estate in Brasile. Molte le critiche al fuoriclasse e al suo fratello-procuratore, accusati dai mass media di trasformare le trattative in un'asta.

Amelia, ora tocca a te!

Non lo ha detto apertamente ma la voglia di giocare è tanta e l’infortunio di Abbiati, lieve stiramento al polpaccio, gli ha aperto, per la terza volta in stagione, la porta rossonera. Marco Amelia ha portato pazienza e anche dopo le grandi prestazioni con Real Madrid e Ajax, contro l’Udinese tornerà tra i pali rossoneri e proverà a sovvertire la stretta gerarchia imposta da Massimiliano Allegri ad inizio stagione per ciò che riguarda il ruolo dell’estremo difensore.
Durante il raduno in Dubai, Amelia si è adoperato in maniera molto intensa durante gli allenamenti ma un piccolo fastidio non gli ha permesso di scendere in campo contro l’Al Ahly ma il nuovo stop di Abbiati, temuto dallo staff tecnico e sanitario milanista, gli ha riaperto, in maniera quasi insperata le porte del campo.
Contro i bianconeri di Guidolin, Sanchez e Di Natale, l’ex portiere del Genoa è chiamato a una prestazione convincente per mantenere inviolata la rete rossonera e, soprattutto, per guidare con grande personalità la difesa che ritroverà Alessandro Nesta al fianco di Thiago Silva.
Marco è pronto, adesso tocca a lui dimostrare di essere degno del numero uno che indossa sulla maglia.

giovedì 6 gennaio 2011

Max Allegri: "Soffriamo e vinciamo"

Alla fine l'ex aveva il groppo alla gola. Troppe emozioni. Il ritorno della "sua" Cagliari; l'isola che lo ha fatto maturare e piacere al Milan. Ma soprattutto il gol della vittoria di Strasser, segnato in piena emergenza e ispirato dall'assist di Antonio Cassano inserito al momento giusto. "C'è grande soddisfazione per la classifica e perché abbiamo iniziato l'anno meglio di come abbiamo finito quello precedente, ma siamo contenti anche perché è stata una vittoria sofferta". Massimiliano Allegri si gode i tre punti; leadership raffprzata e titolo di campione di inverno. Il livornese parte da Strasser. Racconta: "E' un ragazzo che viene dal settore giovanile; questo gol dà soddisfazione alla società e a quanti lavorano molto bene con i ragazzi". Ma il piacere migliore è scaturito dalla mentalità della squadra. "I ragazzi hanno dimostrato che si può ottenere il risultato lottando e soffrendo. Per vincere le grandi competizioni ci vogliono un grande gruppo, un grande spirito di sacrificio, e oggi i ragazzi lo hanno dimostrato - prosegue -. Mancavano tanti campioni, ma la squadra ha messo in campo oltre alla tecnica un buon spirito di sacrificio, e la voglia di ottenere un buon risultato". La conclusione è logica: "Oggi era importante vincere, l'abbiamo fatto in un modo non bellissimo, abbiamo commesso qualche errore, ma nel complesso c'è stata molta attenzione". Approfondisce: "Se non c'è la necessaria attenzione, alla prima difficoltà prendi gol. Oggi c'era invece quella giusta e abbiamo vinto". Poi l'esordio di Cassano con ciliegina assist: "È anche molto avanti per quello che ha fatto negli allenamenti, l'importante è che continui a impegnarsi nel lavoro settimanale e che faccia bene negli scampoli di partita in questa fase. Lui non potrà giocare in Champions, è uno svantaggio per un verso ma un vantaggio per l'altro - spiega -. Noi abbiamo tantissime partite che sotto il profilo dell'intensità non possiamo sbagliare, e avere tanti campioni a disposizione penso che sia importante". In campo a Cagliari si sono intesi benissimo: Antonio ha dato l'assist e Rodney l'ha trasformato con freddezza nel gol che vale lo scudetto d'inverno del Milan. Ma fuori dal campo è un'altra cosa, il ventenne della Sierra Leone passato dalle giovanili rossonere ha difficoltà con il nuovo arrivato. "La sua lingua non la capisco, eppure io parlo tre lingue, ma siamo comunque amici", ha detto con ironia involontaria il giovane centrocampista. Evidentemente Cassano fa largo uso del dialetto barese!

Cagliari-Milan 0-1

Alla fine decide proprio lui. Tenuto in panchina fino al 74'. Antonio Cassano entra al posto di Merkel appena in tempo per mettere in archivio il suo primo e decisivo assist in rossonero. Ma ancora di più a decidere è Rodney Strasser, subentrato a Gattuso. Il ragazzo della Sierra Leone viene pescato dal barese e trova l'angolo giusto per consegnare al Milan tre punti fondamentali. Fino a quel momento rossoneri e Cagliari avevano fornito una prestazione poco brillante, risolta come si conviene in simili frangenti dal colpo di genio. La scommessa di Massimiliano Allegri si chiama Alexander Merkel: 18 anni, un po' kazako, un po' russo, un po' tedesco. Lo piazza alle spalle di Pato e Robinho, permettendo così a Seedorf di arretrare a sinistra sulla linea dei centrocampisti al fianco di Gattuso e Ambrosini. Nesta non ce la fa; quindi tocca a Bonera che va a fare il centrale con Thiago Silva. Senza Ibra (squalificato), Pirlo, Boateng e Flamini è emergenza vera, ma l'eccellente ex Roberto Donadoni non può che sorridere. Avesse lui questi problemi. Ma l'ex c.t. può permettersi di schierare il meglio, con Lazzari (che piace tanto ad Allegri) in campo dal primo minuto, e Cossu trequartista dietro a Matri e Nenè. L'idea di Donadoni è di chiudere gli spazi e pressare sull'uomo. Ma, nonostante l'emergenza, i rossoneri fanno prevalere la loro tecnica con gioco veloce sulle fasce e possesso palla. Un dominio costante che lancia un segnale importante all'11' con la grande occasione sventata da Agazzi. L'azione parte da Merkel che serve in area Robinho; il destro a giro sul secondo palo è la soluzione perfetta, ma il portiere del Cagliari ci mette miracolosamente un piede e mette in angolo. In verità è l'unica emozione fornita dai leader del campionato. Il pallino è in mano ai rossoneri, ma il Cagliari si difende con ordine e si limita a contenere il Milan.

La novità di Allegri è senza dubbio Seedorf davanti alla difesa; l'orange recupera mille palloni ed è ufficialmente le mente pensante della squadra. Non può bastare comunque, perché Pirlo, Ibra e Nesta non sono sostituibili. La partita non decolla per mancanza di idee: da una parte una squadra con troppi timori riverenziali, dall'altra un Milan asciutto e poco incisivo. L'atteggiamento tattico per entrambi è chiaro: meglio non rischiare. Ma un lampo rossoblù al 32' regala adrenalina ai padroni di casa. Da un cross dalla bandierina di Cossu, Canini colpisce il secondo palo di testa. L'occasione ghiotta, carica i rossoblù che concludono il primo tempo in attacco sfruttando le evidenti difficoltà del Milan, troppo lento e poco offensivo per fare del male alla truppa di Donadoni. La ripresa propone subito la sostituzione di Lazzari (distorsione a una caviglia) con Biondini, mentre Cassano fa scaldare i muscoli a bordo campo. Magari servirebbe un po' del suo genio. Al 6', però, Pato manca l'1-0: il tiro è indirizzato nel sette, ma Agazzi riesce a deviare in angolo con un intervento prodigioso. E come nel primo tempo c'è subito la risposta. Quello che combina all'8' Abbiati è sconcertante. Il portiere regala la palla a Nenè solo in area, ma il brasiliano fa la cosa peggiore sbagliando incredibilmente a porta vuota. Intantro Allegri opera il primo cambio, con Strasser al posto dell'acciaccato Gattuso. La partita però non decolla. A ritmo blando Cagliari e Milan non allungano il passo affidandosi a sporadiche azioni. Come il contropiede rossonero del 22', quando Pato illumina Robinho al limite, ma l'ex City controlla come un dilettante allungandosi la palla che finisce ad Agazzi. Dietrofront e Abbiati neutralizza il tiro del defilato Matri. Al 29' inizia l'era rossonera di Antonio Cassano. Entra al posto di Merkel. Non giocava dal 24 ottobre 2010. Va a fare la seconda punta con Pato, mentre Robinho arretra leggermente. FantAntonio tocca la prima palla al 33'. Un'altra al 37'. Ma fondamentale è quella del 40' quando al limite riceve da Robinho e mette in area una splendida palla a Strasser (con l'alluce in fuorigioco) che infila nell'angolo alla sinistra di Agazzzi. Un gol pesante che permette al Milan di proseguire la sua marcia anche in piena emergenza. Ma con un Cassano in più.

martedì 4 gennaio 2011

Berlusconi: "Cassano è il migliore italiano"

Il primo incontro con Antonio Cassano, il suo "regalo di Natale", gli auguri alla squadra per la seconda parte di stagione. Silvio Berlusconi ha trascorso un'ora col Milan (dalle 10.30 alle 11.30 circa) alla Borghesiana, dove la squadra è in ritiro per preparare il match col Cagliari (da affrontare senza lo squalificato Ibrahimovic) in programma giovedì alle 15 in Sardegna. Fuori dal centro sportivo, al momento dell'arrivo del patron rossonero, c'erano una trentina di tifosi. Berlusconi ha salutato la squadra e il tecnico Massimiliano Allegri, a cui ha parlato per circa mezz'ora: "Vi ringrazio per il primato in classifica - ha detto -, spero che sarete primi anche a giugno". Parole a quattr'occhi con Cassano. "Sono molto contento di averti qui - ha detto il patron ha FantAntonio -: sei il più grande talento italiano". Il proprietario dei rossoneri ha parlato anche di Ronaldinho: "Dispiace sia andato via, è il più grande giocatore al mondo per quanto riguarda la rapidità di pensiero ed esecuzione. Ma è stata sua la scelta di tornare in Brasile". Poi una battuta a sfondo politico: "Quando il Milan vince in Parlamento mi fanno tutti le feste, e ci sono facce allegre. Invece quando perde sono tutti un pò più tristi". Il presidente rossonero ha anche scherzato con Pato: "Alla tua età non devi infortunarti", poi ha scambiato qualche battuta con Nesta e Seedorf. "Il Milan che vince fa bene all'Italia - ha proseguito Berlusconi -. I giocatori del Milan hanno la responsabilità di vincere: in primis perchè così sono contenti, poi perchè fanno contenti il Milan, i tifosi, il presidente e anche i parlamentari: quando il Milan vince in Parlamento si vedono sorrisi, quindi il Milan che vince fa bene al Paese. In Europa ce la giochiamo con tutte le avversarie, anche perchè non vedo nessuna squadra che nel mercato di gennaio possa diventare forte quanto il Milan". Intanto il Milan può tirare un sospiro di sollievo per Robinho, il brasiliano che nell'amichevole contro l'Al Ahli che ha chiuso il ritiro rossonero a Dubai si era schiantato contro una telecamera. L'attaccante sta molto meglio del previsto, tanto che sarà disponibile per il match col Cagliari. Nell'impatto con la telecamera Robinho ha rimediato due tagli e alcuni punti di sutura: ma al momento di salire sull'aereo che ieri sera ha riportato la squadra in Italia camminava senza problemi, e a Cagliari giocherà senza bisogno di un tutore, ipotesi considerata subito dopo l'incidente.

domenica 2 gennaio 2011

Dinho, il quasi ex

Ronaldinho è in Brasile. L'ormai ex fantasista del Milan è tornato in patria. A breve dovrebbe esserci l'incontro con Galliani ed il fratello procuratore De Assis. Secondo quanto ha riferito un passeggero il calciatore avrebbe confidato ad alcuni brasiliani presenti che giocherà nel Gremio. Secondo quanto riportato invece da Rete Globo, il numero 80 rossonero, avrebbe chiesto informazioni ad Adriano circa i metodi di allenamento del Flamengo, sua ex squadra. Tra le altre cose, Globoesporte ha spiegato che nell'ultima settimana la presidente del Flamengo Patricia Amorim si sarebbe incontrata per tre volte con Roberto de Assis, all'hotel Fasano di Ipanema, per mettere a punto i termini dell'accordo.

Al Ahli-Milan 1-2

Il Milan ha battuto 2-1 l'Al Ahli, la squadra dove milita anche Fabio Cannavaro. Molta curiosità per assistere all'esordio di Antonio Cassano con la maglia rossonera. Il fantasista barese nel primo tempo è apparso ancora alla ricerca della miglior condizione. Ha agito prevalentemente sui due lati dell'attacco cercando per lo più di fare l'uomo assist per gli inserimenti dei compagni. Un esordio tutto sommato tranquillo ma anche molto promettente: in un attacco come quello rossonero le caratteristiche di rifinitore del barese sembrano poter dare molto non appena salirà anche la condizione fisica. Il Milan è passato in vantaggio al 38' grazie a Seedorf che ha battuto il portiere avversario di sinistro ben servito da un assist di Pato. Altre, comunque, le occasioni per segnare dei rossoneri. Da segnalare in particolare un destro di Antonini a giro che ha esaltato il portiere locale Yousif e un tiro ravvicinato di Seedorf che sempre il portiere avversario ha neutralizzato alla grande. Nella ripresa entra in campo il Milan bis. Arrotonda il risultato al 27' il giovane Beretta di testa, da cross tagliato dalla destra di Robinho. Al 40' rete dei padroni di casa con Hassan con un gran sinistro dalla distanza. L'Al Ahli ha in pratica sfruttato al meglio l'infortunio di Robinho che ha colpito involontariamente una telecamera a bordo campo. Allegri non ha potuto sostituirlo e così i rossoneri si sono ritrovati in 10 nel finale che comunque non ha cambiato la sostanza.