venerdì 25 dicembre 2009

Tanti auguri di buon Natale!

Tantissimi auguri di un felice Natale a tutti voi milanisti (e perchè no? anche non) che ogni giorno visitate il mio blog. Le vostre visite sono per me un continuo stimolo a migliorare sempre di più il mio piccolo spazio sul web da dedicare solo ed esclusivamente alla nostra squadra: il Milan.

Ancora tantissimi auguri!

Francesco Meini Milan Per Sempre

mercoledì 23 dicembre 2009

Ronaldinho: 44 palleggi bendato

Mentre lo guardi ti viene da pensare: “Ma da quale pianeta è sbarcato?”. Un marziano? Poi, però, il dubbio si insinua nella mente di noi essere umani e allora diventa naturale andare alla ricerca di una spiegazione razionale di quella magia che fa stropicciare gli occhi. Da qualche giorno ormai impazza su youtube l’ultimo numero di Ronaldinho, capace di fare quarantaquattro palleggi consecutivi bendato per pubblicizzare il videogame EA Sports Fifa 10. Destro - sinistro a ripetizione e un colpo di tacco finale incoronano il giocoliere brasiliano re del “Blindfolded Keepie Uppie Challenge”, in cui stacca alla grande diversi colleghi illustri. Xavi si piazza al secondo posto, con otto tocchi e gridolini di meraviglia in sottofondo per la performance, mentre il polacco Lewandowski si conquista il terzo, riuscendo a far contare sette palleggi. L’unico italiano in gara è lo juventino Giorgio Chiellini che, all’inizio, non prende la palla neppure con le mani quando qualcuno gli serve l’assist, e alla fine riesce a fare un solo palleggio. Anche se qualche perplessità era nata a proposito della vecchia pubblicità in cui colpiva ripetutamente la traversa, nessuno ha mai dubitato effettivamente che Dinho sia un mostro con la palla fra i piedi. Che sia altrettanto creativo con la testa lo dimostra il buco nella benda che si scopre nell’ultima scena, mentre il brasiliano mostra i suoi dentoni e un sorriso impertinente sulla faccia.

sabato 19 dicembre 2009

Salta Fiorentina-Milan

Niente anticipi nella 17ª giornata di serie A: dopo Bologna-Atalanta a causa del maltempo è stata rinviata anche Fiorentina-Milan. Dopo un ultimo sopralluogo sul campo con i dirigenti di Bologna e Atalanta, l'arbitro Orsato ha deciso di rinviare, in un primo tempo a domani alle 13 e poi a data da destinarsi, la partita prevista al "Dall'Ara" alle 18. Il problema riguarda sia la messa in sicurezza degli spalti, gelati in molti punti, sia la viabilità fuori dallo stadio.
Non si giocherà nemmeno Fiorentina-Milan, in programma alle 20.45. Tecnici del Comune, uomini della Fiorentina e della Protezione civile erano al lavoro anche al Franchi per cercare di rendere agibili gli spalti per Fiorentina-Milan, ma le condizioni delle gradinate e delle strade attorno allo stadio hanno indotto la Questura a suggerire il rinvio a data da destinarsi quando sembrava profilarsi una gara a porte chiuse. Come data del possibile recupero è stato ipotizzato il 27 gennaio. Quello che potrebbe accadere domani a Udine dove si giocherà Udinese-Cagliari. La decisione verrà presa alle 15 di domani dopo un sopralluogo.

venerdì 18 dicembre 2009

Leonardo: "Con il Manchester ce la giochiamo alla pari"

Dopo il Real ecco il Manchester United. Ma Leonardo non appare spaventato in conferenza stampa, alla vigilia di Fiorentina-Milan. Anzi, l'ennesima grande sfida lo affascina e non vede l'ora. "Non esistono calcoli in questi casi. Il Manchester United è una squadra di grande tradizione, come lo è il Milan, ce la giocheremo alla pari" sostiene il brasiliano che confida nel tempo. "Comunque bisogna vedere come staremo a febbraio, mancano quasi due mesi, e tra l'andata e il ritorno ci sono 25 giorni" ha aggiunto.Un ingrediente in più della sfida sarà il ritorno di David Beckham (di nuovo in prestito al Milan da gennaio) a Manchester da avversario, che per Leonardo è suggestivo come il ritorno al passato del tecnico interista Josè Mourinho, che se la vedrà con il Chelsea, oggi guidato da Carlo Ancelotti. Leo che tiferà l'ex allenatore rossonero? "Io tifo per noi, che vogliamo arrivare in fondo e quindi battere tutti. Una caratteristica di questo Milan è che è molto concentrato su di sè".
Un pensiero va anche al patron rossonero Silvio Berlusconi. "Quasi tutta la squadra lo ha sentito, gli è stata vicina in questo episodio sgradevole. Si parla di violenza e di cose che non dovevano capitare - spiega Leonardo -. Stiamo parlando del premier non solo del nostro presidente. Sono cose enormi, a livello mondiale. Siamo stati vicini a Berlusconi, abbiamo parlato quasi tutti con lui". Osso duro la Fiorentina. Leonardo sa molto bene che un altro stop potrebbe complicare la marcia in campionato, ma si fida dei suoi e rassicura i tifosi: "Non credo che la sconfitta con il Palermo sia un risultato che possa cambiare l'umore. È stata una partita nella quale abbiamo trovato un Palermo in salute, ha fatto bene, non credo che la mia squadra abbia giocato male. Abbiamo creato situazioni e poi sono dell'opinione di essere alla guida di una squadra bilanciata".
"L’ultima volta che il Milan è andato a giocare a Firenze - ricorda Leonardo - era l’ultima gara della scorsa stagione, un momento davvero particolare. Per me era il giorno in cui iniziavo la mia avventura da allenatore e non ho pensato a quello che sarebbe potuto accadere in futuro. Ricordo perfettamente che è stata una giornata ricca di tante emozioni: il saluto di Carlo Ancelotti dentro gli spogliatoi, le sue parole e il pianto che ha suscitato quel momento in molti di noi. Il Milan aveva conquistato la qualificazione alla Champions...è stata anche l’ultima partita di Paolo Maldini, di Kakà, anche se ancora non sapevamo che Ricky sarebbe andato via. E poi è stato anche il momento in cui sono rientrati Gattuso e Nesta. Domani torneremo a Firenze e incontreremo una squadra dalla forte identità. Ha un modo di giocare molto chiaro e giocatori in grande forma perchè possiedono molte risorse e molte possibilità di gioco. Per il Milan sarà un test importante anche se ancora non so la formazione che schiererò perché ci sono molte situazioni da valutare. Ronaldinho ha avuto qualche problema, deciderò all’ultimo”.

mercoledì 16 dicembre 2009

Thiago e Seedorf in visita a Berlusconi

Quella del Cavaliere, la terza da quando è ricoverato al settimo piano dell'ospedale milanese San Raffaele, non è stata una notte tranquilla visto il riacutizzarsi dei dolori al collo. E proprio per questo Berlusconi si è risvegliato con il mal di testa. In ospedale, secondo quanto si apprende da fonti interne, il premier è ancora "sotto osservazione e sotto accertamenti" e si valuta la possibilità, diversamente da come previsto ieri, di non dimetterlo oggi. Il suo ritorno a casa potrebbe dunque slittare a domani. Un nuovo bollettino medico sulle condizioni del presidente del Consiglio sarà comunicato oggi giornalisti attorno alle 17 da Alberto Zangrillo, primario di anestesia e rianimazione al San Raffaele e medico di fiducia del premier.
"La giornata del Presidente del Consiglio è iniziata con la lettura della corposa rassegna stampa arrivata prima delle sette da Palazzo Chigi". quanto ha detto il sottosegretario Paolo Bonaiuti ai microfoni di Sky Tg24. "La notte - ha continuato il Sottosegretario - è stata un po' più travagliata, si sono riacutizzati i dolori al collo: evidentemente sono gli effetti del durissimo colpo di domenica. Ieri sera il Premier ha guardato "Ballarò" che non gli è piaciuto. Ha ricevuto la visita dei giocatori Seedorf e Thiago Silva e la telefonata di Obama che gli ha fatto gli auguri per una rapida guarigione". Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha inoltre rivelato che Berlusconi "non ha commentato il dibattito alla Camera perchè abbiamo cercato di tenerlo lontano dalla bagarre politica. Deve restare a riposo per almeno due settimane e se non cominciamo subito a tenerlo a freno poi sarà davvero impossibile".
"Desidero rinnovare al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, quanto espresso nel telegramma inviatogli all'indomani della vile aggressione subita, esprimendogli la più sincera e affettuosa solidarietà, rinnovandogli la vicinanza del mondo dello sport e inviandogli i più calorosi auguri di pronta guarigione con auspicio di un immediato ritorno alle funzioni politiche e sociali". Lo ha detto il presidente del Coni, Gianni Petrucci, nel corso del consiglio nazionale tenuto oggi a Roma.
Il gip di Milano Cristina Di Censo ha convalidato l'arresto di Massimo Tartaglia, l'uomo che ha ferito il premier Silvio Berlusconi domenica sera in piazza Duomo, e ne ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il gip non ha dunque accolto la richiesta della difesa di trasferirlo temporaneamente, in stato di detenzione, in un ospedale psichiatrico. Tartaglia si trova ora a San Vittore nel centro di osservazione neuropsichiatrica. Secondo il gip c’è il rischio di reiterazione del reato. Per ora non c’è nessuna perizia psichiatrica. Inoltre il gip ha tenuto conto della necessità di completare le indagini tuttora in corso ed ha dunque ravvisato anche la sussistenza del rischio di inquinamento delle prove. Nel provvedimento del gip che ha convalidato l'arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere di Massimo Tartaglia, è stato anche ordinato il monitoraggio psichiatrico costante dell'uomo: è stato anche confermata la necessità che Tartaglia venga sorvegliato a vista.

domenica 13 dicembre 2009

Milan-Palermo 0-2

Pato in panchina per un lieve affaticamento muscolare all'adduttore; al suo posto Abate. In difesa, spazio a Favalli preferito a Kaladze nel ruolo solitamente coperto da Thiago Silva. Queste le due novità di formazione per il Milan, che si congeda per il 2009 dal pubblico di San Siro con la gara contro il Palermo. Rosanero in campo con Liverani al posto dello squalificato Migliaccio; in avanti, Simplicio, Cavani e Miccoli.
La prima vera occasione della partita è per il Palermo: al 3', servito splendidamente da Miccoli, Cavani chiude troppo il destro che si spegne di pochissimo alla destra di Dida. Pochi secondi dopo ancora i rosanero in avanti: Dida è costretto a respingere con i pugni la conclusione molto tesa dalla distanza di Bresciano. Ottimo l'avvio di partita della squadra di Delio Rossi. Ma anche il Milan è pronto ad uscire: il risultato è che sono molto intensi i primi dieci minuti di gara, praticamente senza interruzioni.
Milan vicinissimo al gol al 17': Ronaldinho serve benissimo Seedorf inseritosi in area di rigore, suggerimento palla a terra di Clarence per l'accorrente Borriello che manca l'aggancio di un soffio a due passi da Sirigu. Al 19' corpo a corpo in area tra Borriello e Kjaer, l'arbitro Bergonzi assegna un calcio di punizione a favore del Palermo. Grande opportunità per il Palermo al 29': buon lavoro di Cavani che apre sulla sinistra per Bresciano, ma il centrocampista apre troppo il diagonale: la palla finisce sul fondo. Altro pallone che esce di un niente è per il Milan al 32': Ronaldinho inventa, Borriello apre troppo il diagonale che si spegne alla sinistra di Sirigu.
Nessun cambio tra il primo e il secondo tempo. Ma il Palermo va in vantaggio subito al 4' della ripresa, con il gran tiro di destro leggermente deviato da Zambrotta: nulla da fare per Dida. E allora ecco il cambio tra le fila rossonere per cercare più incisività in area di rigore: dentro Pato per Abate. Al 7' Borriello prova a dare la scossa ai suoi: pronto al colpo di testa, Bovo lo anticipa di poco. Pochi minuti dopo dal limite mira il secondo palo ma la palla viene deviata in angolo. Al 10' occasione per i rosanero: Cassani mette in mezzo, Dida esce a vuoto disorientando Simplicio che non riesce a raccogliere il suggerimento del compagno. Ed è proprio Simplicio oggetto della prima sostituzione di Delio Rossi: al suo posto entra Pastore. Pastore che mette lo zampino nell'azione del gol del raddoppio rosanero: Miccoli salta Antonini in scivolata, appoggia per Pastore che, al momento del tiro, viene ostacolato da Ambrosini, la palla finisce tra i piedi di Bresciano che di forza insacca.
Palermo micidiale in contropiede al 21' con Cavani che riesce ad andare al tiro ma il pallone finisce di poco sul fondo. Secondo cambio per i siciliani: entra Budan, esce un particolarmente ispirato Miccoli. Ora sono due le punte "pesanti" di Delio Rossi. Leonardo risponde con Inzaghi, che entra ad affiancare centralmente Borriello, al posto si Seedorf. Ora sono quattro le punte rossonere in campo, mentre il centrocampo si alleggerisce ulteriormente.
Occasionissima per il Milan al 30': Ronaldinho al centro per Ambrosini, cross per Inzaghi che gira bene di testa indirizzando verso l'angolino basso alla sinistra di Sirigu, ma il portiere rosanero ci arriva. Ultimo cambio per il Milan: esce un ottimo Ambrosini per un più fresco Flamini. Al 40' il nuovo entrato si rende pericoloso con un bolide dalla distanza che Sirigu riesce a respingere di pugno. Ancora una buona respinta di Sirigu su Zambrotta al 43' sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Ronaldinho.
Si chiude con il Milan all'attacco e il Palermo in difficoltà il 2009 casalingo rossonero: peccato per il risultato perchè l'occasione di avvicinarsi ancora di più alla capolista poteva essere davvero importante. Milan un po' troppo confusionario ma certamente non una pessima partita per la squadra di Leonardo, che interrompe così la striscia positiva di 13 turni utili consecutivi tra campionato e Champions League. Ronaldinho e Ambrosini forse i migliori in campo tra i rossoneri.

sabato 12 dicembre 2009

Leonardo: "Non c'è gelo con i senatori"

Per le condizioni di Thiago Silva siamo felici perché non è una cosa così grave come si pensava". Leonardo lo rivela alla vigilia della sfida interna con il Palermo e ipotizza addirittura come rientro la sfida di Firenze. Una notizia che era stata anticipata in mattinata da Adriano Galliani. Sui rosanero una certezza: "E' un avversario da prendere con le molle. Affrontiamo una squadra che gioca ottimo calcio, ma ci teniamo a vincere davanti alla nostra gente. La gestione Delio Rossi? Sicuramente l'identità è la stessa; il Palermo ha giocatori duttili e versatili. Dovremo fare molta attenzione. E' squadra dinamica e veloce". Milan secondo a quattro lunghezze dall'Inter. Ma non parlategli di scudetto. "La sconfitta a Torino sinceramente non cambia tanto. Mancano troppo partite. Ma la nostra liena non cambia: concentrazione e gioco ad alto livello per non perdere il passo. Quattro punti invece che sette è meglio. Non posso negare che il fatto di essere tutti vicini dà maggiore entusiasmo e il campionato è più emozionante, ma manca ancora tanto".
Pentito per avere impiegato Ambrosini e Thiago Silva a Zurigo? Col senno di poi è troppo facile. Spiega: "Ambro ci teneva anche se aveva avuto un problema virale. Analizzando tutto avevo pochi giocatori a disposizione; anche Kaladze aveva problemi; perfino Ronaldinho e Pato. A livello psicologico è stata una partita strana contro un avversario senza obiettivi che ci aveva battuto. Per niente facile".
Aria serena, anche se il tecnico è alle prese con scelte difficili. Come con i senatori Gattuso, Inzaghi e Abbiati, che per varie motivazioni hanno trovato pochi spazi. "Gattuso non è ancora disponibile per domani ed è stato infortunato. Sinceramente non c'è niente da dire in più rispetto a quello che tutti già sanno. Il rapporto con lui, con Inzaghi e Abbiati, visto che si parla di malumore, gelo, credo che all'interno del nostro ambiente non ci sia. Chiedete a loro e vi diranno che sanno tutto quello che penso io. Abbiati è stato fuori, ha trovato prima un grande Storari, poi Dida, sta recuperando e per giocare il percorso non è ancora completo. A Inzaghi spiego tutto; sta bene, corre e dice sempre di avere grande voglia. Avrà le sue chance come gli altri compagni di reparto". Nessuna preferenza sul sorteggio di Champions: "Non so, vedremo: in teoria - risponde ironico e realista - lo Zurigo è più facile del Real Madrid...".